13 Settembre 2025: GIUBILEO DELLE FAMIGLIE

di Laura Palmucci

In occasione dell’anno giubilare della speranza la Commissione Regionale di Pastorale Familiare Marche e
il Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto, hanno organizzato il Giubileo Regionale delle famiglie. L’evento si è unito al Pellegrinaggio delle famiglie che annualmente viene proposto dal Rinnovamento nello Spirito Santo Marche, con la collaborazione del Forum delle associazioni familiari Marche. Nel primo pomeriggio di sabato 13 settembre 2025 le famiglie della nostra regione si sono trovate insieme per un momento di preghiera e di canti, presso il Centro Giovanni Paolo II – Christus Vivit a Montorso di Loreto. Era presente l’arcivescovo S. E. mons. Fabio Dal Cin che ha salutato tutti i partecipanti e ringraziato quanti hanno lavorato per la riuscita di questa bella festa. Perchè è stata proprio una gran bella festa di famiglie: non mancava niente! C’erano i bambini e i ragazzi, i genitori e i nonni. Poi la musica e i canti che hanno accolto e accompagnato le tantissime famiglie presenti. Dopo i saluti e la preghiera iniziale con la lettura del Vangelo delle nozze di Cana, la biblista Laura Palladino ha introdotto il pellegrinaggio con una catechesi dal titolo “La speranza in una promessa”. La passione della relatrice ha toccato i cuori di tutti i presenti: la professoressa ha saputo far risuonare le parole di Maria “Fate quello che vi dirà”. E qui a Loreto, presso la sua casa, queste parole diventano un sentiero tracciato da percorrere per vivere saldi nella speranza. Qui il messaggio si è manifestato e si è realizzato compiutamente, Maria ha creduto, per prima, nella promessa. Una domanda è stata fatta risuonare: che cos’è la speranza? Non dobbiamo confonderla con il desiderio. Essa è una virtù, una forza, un di più che il cristiano possiede. Se fosse un desiderio sarebbe una mancanza di qualcosa: mi manca qualcosa e la desidero. La speranza cristiana è, invece, certezza potentissima. Essa definisce il fondamento sicuro su cui poggiamo il nostro vivere. “Chi ascolta la mia parola è come colui che ha costruito la sua casa sulla roccia” questa è la speranza! Non è essere privi di problemi, paure, preoccupazioni, tentazioni o persecuzioni, ma sapere che tutto questo non vince perché la nostra fede è fondata sulla roccia che è Cristo vivo, certezza potente. Il cristiano cammina nella gioia, sa che il male c’è ma cammina nella luce, con speranza. La professoressa Laura Palladino ha davvero saputo preparare i cuori al pellegrinaggio, per andare, appunto, con gioia e nella speranza
verso la casa di Maria. Dopo il suo intervento i partecipanti si sono messi in cammino, per raggiungere la piazza del Santuario,
recitando il rosario e ascoltando alcune testimonianze. Tre coppie sono state invitate a raccontare la propria esperienza di vita toccata dalla speranza: nell’accogliere una ragazzina ucraina per il periodo estivo, nel tornare a credere alla propria relazione di coppia
e nel sacramento del matrimonio dopo un tempo di crisi, nel mettersi a servizio dei detenuti per donare, anche a loro, una parola di speranza e d’amore. Lungo il cammino le famiglie hanno pregato e offerto la fatica e la stanchezza per la pace, nelle famiglie e nel mondo, per i malati e per i bambini, guidati dal delegato regionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Luigi Mattioli. Sul sagrato della basilica c’era ad attenderle S. E. mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo di Loreto e delegato della conferenza episcopale marchigiana
per la famiglia, che ha benedetto gli studenti presenti, in vista dell’inizio dell’anno scolastico. Come ogni anno al termine della preghiera è stato lasciato salire al cielo un rosario di palloncini che portava con sé le intenzioni di preghiera scritte dalle famiglie lungo il pellegrinaggio. Un’altra domanda è stata posta alle famiglie: dove stiamo andando? E la risposta forte è “Verso Cristo”, verso il Signore che ci attende ancora una volta sull’altare, come pane donato per rinfrancarci nel cammino dell’esistenza.
Non poteva esserci conclusione più consona della celebrazione della Santa Messa: tutti insieme, pellegrini di speranza, riuniti intorno alla mensa eucaristica per rendere grazie prima di tutto per il dono della vita. Una celebrazione giubilare, con la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria, seguendo le indicazioni che includono, oltre al pellegrinaggio, la Confessione, la Comunione, una preghiera secondo le intenzioni del Papa, e il compimento di opere di misericordia o, appunto, la partecipazione a un pellegrinaggio verso
un luogo giubilare. La Basilica della Santa Casa è stata inondata di gioia, con i canti e con la presenza delle tante famiglie. Una celebrazione curata e molto sentita. Le parole dell’arcivescovo Fabio hanno lasciato un segno forte. Il suo invito a guardare la Croce,
come rimedio capace di neutralizzare il male che si insinua nella vita delle famiglie e nel cuore dell’uomo, è stato poi sintetizzato
nelle tre parole donate ai fedeli tutti: camminare, insieme, sempre e comunque, andare avanti nella speranza certa di un Signore che ci ama, è il solo antidoto al male. Solo così si può trovare e costruire la pace, prima nei nostri cuori, poi nel mondo.
La giornata si è conclusa con la fiaccolata mariana, delle ore 21.00, un appuntamento che la Santa Casa offre ogni sabato e
che vede la partecipazione di tanti fedeli, tante famiglie che affidano alla Madre Celeste, nella sua casa, le proprie pene ma anche tanti ringraziamenti.

#Fotogallery (Foto di Ugo Bogotto)