Arcivescovi Emeriti

Arcivescovi Emeriti

Mons. Giovanni Tonucci

Monsignor Giovanni Tonucci è nato a Fano (PU), il 4 dicembre 1941. Conseguita nell’estate del 1960 la maturità classica presso il liceo Guido Nolfi di Fano, si trasferisce nella capitale dove frequenta il Pontificio Seminario Romano Maggiore.
Terminati gli studi teologici Tonucci viene ordinato sacerdote il 19 marzo 1966.
Nel 1968 entra nel servizio diplomatico della Santa Sede e frequenta i corsi propedeutici alla carriera presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica proseguendo allo stesso tempo la sua formazione presso l’Università Lateranense, dove consegue, oltre a quella in teologia, anche la laurea in diritto canonico.
Dal 1971 alla fine del 1973 la «carriera diplomatica» lo porta dapprima a Yaoundé in Camerun, poi fra il ‘ 74 e il ‘ 76 è a Londra nel Regno Unito; dal luglio del ‘ 76 è nuovamente a Roma, trasferito presso la Iª Sezione – Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede dove lavora con monsignor Agostino Casaroli, per poi passare, nell’ aprile del 1978, alle dipendenze della IIª Sezione – Relazione con gli Stati guidata dal mons. Achille Silvestrini. Alla fine del 1984 viene assegnato alla nunziatura apostolica di Belgrado nell’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, dove rimane sino all’estate del 1987 quando viene trasferito a Washington D.C. negli Stati Uniti.

Il 21 ottobre 1989 viene nominato Arcivescovo titolare di Torcello e nunzio apostolico per la Bolivia; consacrato vescovo il 6 gennaio 1990 da Papa Giovanni Paolo II.
In Bolivia rimane sino al 9 marzo 1996 quando assume l’incarico di “osservatore permanente della Santa Sede” presso gli organismi delle Nazioni Unite per l’ambiente e gli insediamenti umani (UNEP/UN–HABITAT) e l’ufficio della nunziatura apostolica a Nairobi, in Kenia.
Dal 16 ottobre 2004 è nunzio apostolico (con sede a Stoccolma) per la Svezia, la Danimarca, la Finlandia, l’Islanda e la Norvegia. Il 18 ottobre 2007 viene nominato da Papa Benedetto XVI Prelato di Loreto e Delegato Pontificio del Santuario della “Santa Casa”.

Il 20 maggio 2017 il Santo Padre Francesco  ha accettato la rinuncia presentata da S.E. Mons. Giovanni Tonucci all’incarico di Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per il Santuario Lauretano, nonché Delegato Pontificio per la Basilica di Sant’Antonio in Padova.

 

Cardinale Angelo Comastri

Ordinato sacerdote l’11 marzo 1967, viene dapprima nominato vicerettore nel Seminario diocesano di Pitigliano, quindi nel 1968 è chiamato a lavorare a Roma nella Congregazione per i vescovi e, contemporaneamente, ricopre il ruolo di padre spirituale nel Seminario Romano Minore. Nel 1971 lascia Roma per assumere la direzione del seminario della sua diocesi e nel 1979 diventa parroco di Porto Santo Stefano, all’Argentario, incarico che lascerà undici anni dopo.

Il 25 luglio 1990 è eletto vescovo di Massa Marittima-Piombino. Riceve l’ordinazione episcopale il 12 settembre 1990 dal cardinale Bernardin Gantin (coconsacranti: arcivescovo Gaetano Bonicelli, vescovo Eugenio Binini).

Il 9 novembre 1996 è eletto Delegato Pontificio per il Santuario della Santa Casa e Prelato di Loreto.  E’ stato  presidente della Conferenza episcopale marchigiana, del Comitato per i congressi eucaristici nazionali italiani, del collegamento nazionale dei santuari italiani. È stato nominato anche vicepresidente della Pontificia Accademia dell’Immacolata.

È stato presidente del Comitato italiano del Grande Giubileo del 2000.

Il 5 febbraio 2005 viene nominato presidente della Fabbrica di San Pietro, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e arciprete coadiutore della Basilica di San Pietro. Il 31 ottobre 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano.

È stato creato cardinale nel concistoro del 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI, ricevendo la diaconia di San Salvatore in Lauro.

È membro della Congregazione per le cause dei santi.